Droga nascosta tra gli ulivi, in due sorpresi a “prelevare” eroina: arrestati

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Droga nascosta tra gli ulivi, in due sorpresi a “prelevare” eroina: arrestati

Sorpresi a “prelevare” l’eroina nascosta tra gli alberi di ulivo in contrada Campore a Racale: finiscono in manette due soggetti, colti in flagranza dai carabinieri del Norm della Compagnia di Casarano, ieri pomeriggio. Diversi cittadini avevano segnalato uno strano via vai in una zona prettamente agricola e così i militari si erano presentati in zona, mimetizzandosi nella vegetazione.

Qui, ad un certo punto, notavano l’arrivo di un Chrysler Voyager con a bordo 2 soggetti che si fermavano in prossimità di un vecchio casolare. Quest’ultimi poco dopo a piedi, attraversando le sterpaglie, si dirigevano vicino un albero di ulivo e sotto un sasso prelevavano un contenitore, da cui estraevano degli involucri in cellophane che avevano cura di riporre nelle tasche dei pantaloni di entrambi. Poi riponevano il contenitore al proprio posto, dirigendosi frettolosamente in direzione dell’autovettura, ma, appena saliti nell’abitacolo non trovavano le chiavi di accensione. I militari, infatti, nel frattempo per precauzione e di nascosto le avevano estratte dal quadro. A quel punto scattava l’accerchiamento e i due soggetti, guardandosi intorno, notavano di essere in un lampo braccati dai militari dell’Arma.

Su invito dei carabinieri, uno di loro, Alessio Protopapa, 58enne, consegnava una dose di 5 grammi di eroina, mentre il secondo passeggero, D.S., minorenne, tirava fuori altre 3 dosi per complessivi 30 grammi. L’area veniva setacciata palmo a palmo e si sequestrava il barattolo riposto sotto il masso contenente altre 5 dosi per un totale di 55 grammi della stessa tipologia di droga: nelle vicinanze, in un muretto a secco, si trovava il bilancino di precisione e il cellophane utilizzato per il confezionamento delle dosi.

Nella circostanza, venivano sequestrati anche banconote per un valore di 255 euro quale presunto provento illecito dell’attività di spaccio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria rispettivamente nella persona dei pm, Francesca Miglietta della Procura della Repubblica e Imerio Tramis della Procura dei minorenni di Lecce, entrambi i fermati venivano arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in concorso e condotti il primo nel carcere di Lecce e il secondo nella casa di accoglienza per minori del capoluogo salentino.

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