Dischi Volanti al Castello Volante di Corigliano d’Otranto

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DISCHI VOLANTI

Al castello di Corigliano d’Otranto le selezioni musicali di Max Nocco Proseguono gli appuntamenti al Castello Volante di Corigliano d’Otranto, in provincia di Lecce, il progetto promosso e realizzato da Coolclub, Big Sur e Multiservice Eco, per animare il borgo con un programma di attività che abbracciano la musica, il cinema, l’arte contemporanea, la danza, il cibo, i nuovi mestieri e l’artigianato.

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Venerdì 16 giugno (ore 21) spazio ai Dischi Volanti di Max Nocco, primo appuntamento con le selezioni a cura del dj e producer salentino che attingerà direttamente dalla sua vasta collezione di vinili 33 e 45 giri per una serata di condivisione sonora, di immagini, di parole e di ascolto. Un sottile filo che ripercorre le tracce di Miles Davis passando per Lucio Battisti, da James Brown a Flyng Lotus, da Fela Kuti a Brian Eno, e ancora: Michael Kiwanuka, Fat Freddy’s Drop, Nick Drake, Kraftwerk, Carl Craig, Air, Caetano Veloso.
Max Nocco è da sempre attivo nell’underground salentino. Già a partire dalla seconda metà degli anni ’80 come batterista in gruppi hardcore/metal (Crollo Nervoso, Frattura, Morte del Sistema, Egica Soluzione, Sesta Categoria, Hyoid, Nevrosi, Run Patty Run, Shank). Dal 1996 fino al 2008 è proprietario del Crash, negozio di dischi specializzato in “altre musiche”. Per anni ha organizzato eventi culturali di ogni tipo e concerti, collezionista instancabile di vinili, dj “selezionatore” ed ora, grazie alla scoperta di campionatori e tastiere varie, anima per Place for the Soul, suo progetto dedicato esclusivamente alla musica elettronica. Un “luogo dell’anima” dove si possono trovare le varie influenze dei suoi ascolti in tutti questi anni: elettronica, jazz, soul, dub, new wave, kraut, hip-hop, funk. Esattamente quello che si può ascoltare in una sua selezione con i cari vecchi e nuovi vinili.

Il progetto del Castello Volante nasce per avviare un nuovo corso nel maniero di Corigliano d’Otranto, improntato alla riscoperta e alla tutela dei beni immateriali, al nutrimento del pensiero, alla filosofia e ai pensieri “che volano”, attraverso un programma di azioni strutturate per abitare lo spazio per tutto l’anno, integrando la regolare e consueta programmazione attuata dal Comune. Un castello dell’immaginario, come fosse un inedito di Italo Calvino, la celebrazione dell’immaginazione e delle sue innumerevoli gemmazioni.

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