CS ASL Lecce Trasporto d’emergenza STEN salva vita a neonato

0
146

Neonato a rischio trasportato in emergenza a Bari

Presta: Il protocollo STEN, che prevede il coinvolgimento di Punto nascita, STEN e HUB, funziona

Era appena nato e i medici hanno avuto subito il sospetto clinico che soffrisse di una cardiopatia congenita. L’allarme è scattato immediatamente, l’altro giorno, nel Punto Nascita dell’Ospedale di Scorrano ed è così che, ogni volta, il meccanismo salva-vita si mette in moto.

Lo STEN, Sistema di Trasporto d’Emergenza Neonatale, è intervenuto in tempi rapidissimi e con successo: il neonato, scompensato e in serio pericolo di vita, è stato stabilizzato in tempo brevissimo  nel punto nascita dall’équipe dello STEN-UTIN di  Lecce e quindi trasportato nella massima sicurezza al Giovanni XXIII di Bari, con l’ambulanza dedicata partita da  Lecce.
E’ successo una quarantina di volte dall’inizio dell’anno, in diversi ospedali salentini e per patologie più o meno gravi, ma che non di rado possono anche mettere in pericolo la sopravvivenza di bambini entro il mese di vita. Il caso del piccolo nato a Scorrano è in qualche modo esemplare e riflette l’importanza e la necessità della presenza di un servizio del genere.

A Giuseppe Presta, direttore dell’UTIN del “Vito Fazzi” e responsabile dello STEN per l’area del Salento (che copre Lecce e Brindisi), basta un concetto solo per spiegarlo: “L’aver salvato un neonato da solo giustifica la presenza dello STEN. Senza, molto probabilmente, non ci sarebbe stato lo stesso esito”. Parole che Presta ripete a medici, infermieri e autisti ad ogni occasione. “A Scorrano – aggiunge – il Punto Nascita ha fatto un lavoro ottimo, seguendo il protocollo per la saturazione in modo preciso, monitorando i parametri vitali del bambino e mettendo subito in evidenza il deficit di saturazione. L’allarme è partito rapidamente e poi siamo stati attivati noi del trasporto d’emergenza: il sistema, dal Punto Nascita allo STEN e all’HUB, ha risposto a dovere”.

Tempismo, precisione, rapidità. In mezz’ora l’ambulanza dell’HUB di Lecce era già a Scorrano e poi la corsa in direzione Bari, dove il neonato è stato ricoverato in Cardiochirurgia: “La patologia riscontrata – ribadisce il dr. Presta – è incompatibile con la vita se non sospettata e trattata farmacologicamente tempestivamente. Per questo quando il sistema dà prova di funzionare bene e il lavoro di squadra altrettanto, è necessario sottolinearlo e ricordare che tutta la Puglia, con i suoi tre HUB, può contare su un servizio che è realmente in grado garantire il trasporto in sicurezza di bambini che necessitano di assistenza intensiva”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.