CORONAVIRUS: SOSPESA ATTIVITA’ DI GASTRONOMIA DA ASPORTO

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Durante il quotidiano monitoraggio delle piccole medie e grandi strutture di vendita di generi alimentari, contestata ieri sera la prima violazione del DPCM del 9 marzo, emanato per il contenimento del contagio da coronavirus, a carico di una società titolare di una gastronomia da asporto all’interno di un supermercato, che non rispettava l’obbligo di vendere esclusivamente mediante consegne a domicilio. Alla luce del nuovo decreto legge di depenalizzazione delle violazioni, comminateuna sanzione amministrativa di 400 euroe la sospensione dell’attività per 5 giorni.

Nella giornata di oggi le attività commerciali controllate sono state 114. Richiamato ad un più stringente rispetto delle norme sul contingentamento il personale di una grande struttura di vendita, mentre in altri due casi si rammentava ai direttori che non vi è alcun obbligo per i clienti di indossare una mascherina, ma di rispettare la prescritta distanza interpersonale di almeno un metro.

Nella mattina di oggi è proseguito anche il controllo davanti agli ingressi degli uffici postali, nella seconda giornata di pagamento delle pensioni di aprile. Lunghe ma regolari le code all’esterno degli sportelli. In un solo caso è stato necessario l’intervento congiunto degli agenti e del personale di Poste Italiane per governare il flusso degli utenti nel rispetto del divieto di assembramento.

I controlli delle pattuglie della Polizia Locale dislocate su tutto il territorio comunale, invece,hanno prodotto 197 autocertificazioni, di cui 8, in mancanza di giustificato motivo, hanno dato luogo a contestazioni per violazione dei limiti allo spostamento delle persone fisiche. Nella maggior parte dei casi si è trattato di conducenti di veicoli provenienti dalla provincia, in città per fare la spesa o di leccesi di rientro dai centri commerciali siti fuori dal capoluogo.

Durante un posto di controllo in Viale della Repubblica, gli agenti hanno fermato un veicolo proveniente da L’Aquila il cui conducente è stato sottoposto a controllo sanitario da parte degli operatori del 118. Controllati anche i bus di linea di collegamento con i comuni della provincia.

Durante i controlli odi

Al numero del COC di via Giurgola 0832.230049, dedicato all’assistenza della popolazione, la protezione civile ha ricevuto 297 chiamate, di cui 78 per richieste di farmaci, 45dei quali da ritirare presso la farmacia del Vecchio Vito Fazzi28 di generi alimentari e 191 di informazioni.

2 richieste sono pervenute al numero 360.1055312, che riceve messaggi sms, whatsapp e telegram, dedicato alla comunità leccese di sordi e audiolesi.

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