CONTINUA L’ESPERIMENTO DI PET THERAPY IN PEDIATRIA A LECCE

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Ritorna in reparto la cucciolona Beagle del piccolo Franscesco, 10 anni il prossimo ottobre, ricoverato dallo scorso 10 luglio a causa di un grave incidente stradale che lo ha costretto ad un coma di 3 giorni e a subire diversi interventi chirurgici per le numerose fratture riportate. Scortata anche questa volta dalle Guardie Eco-zoofile A.N.P.A.N.A, Sasha, dopo l’opportuno trattamento completo di toletta a base di shampoo antimicotico, è tornata a far sorridere il suo piccolo padrone nel corso di questo pomeriggio, portando quell’effetto positivo che si aggiunge a quello di farmaci o altre terapie convenzionali e che solo lei può portare. La pet therapy, si sa, può rendere migliore la qualità della convalescenza di un ammalato o più semplicemente può arricchire il quotidiano di un disabile o di un anziano; scaturisce dagli effetti benefici derivanti dall’interazione tra persone malate e un animale. Anche questa volta l’iniziativa della visita è stata tutta della madre del piccolo convalescente la quale ha contattato in mattinata il comandante delle Guardie Eco-zoofile A.N.P.A.N.A., Giuseppe Albanese, a servizio dell’Assessorato alle Politiche Ambientali Andrea Guido, che a sua volta, con l’avallo di primario e dirigente medico, ha potuto riaccompagnare la cucciolona fin dentro il reparto del Fazzi. “E’ una grande gioia poter apprendere che l’esperimento dello scorso 15 settembre è stato ripetuto – dichiara Andrea Guido – vuol dire che i feedback, sia in reparto tra medici e ammalati, sia nei corridoi degli uffici ammnistrativi, sono stati più che positivi. Mi auguro che un giorno cani e gatti possano liberamente accedere negli ospedali per stare vicino ai propri padroni. Sarebbe un’opportunità per portare sollievo, soprattutto nei casi di lungodegenza o nelle fasi più avanzate della malattia. Siamo al lavoro per ufficializzare oggi almeno una Pet Therapy infantile e renderla praticabile per i piccoli degenti dei reparti di pediatria, a prescindere dalla particolarità dei casi. Questo l’obiettivo a breve termine” –

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