COMUNE DI LECCE

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POLI BORTONE: DELIBERE ILLEGITTIME

“Altro che senza motivazione il voto contrario alla variazione di bilancio da parte del centrodestra. Le motivazioni erano state chiaramente date in commissione e solo per carità di patria non ripetute in Consiglio. La delibera 83 con cui l’amministrazione comunale incassava ben 279,525,37euro erano ‘quale intervento regionale per l’attivazione di interventi urgenti e indifferibili di protezione sociale in favore dei nuclei familiari subiscono i vari effetti economico sociali derivanti dal coronavirus. Questa delibera era niente meno che del 6 aprile 2020 e quelle somme nell’indifferenza civica dell’amministrazione comunale pur essendo indifferibili e urgenti sono state tenute ferme dalla giunta Salvemini, incurante della povertà  di tante famiglie che per oltre due mesi non hanno potuto comprare un tozzo di pane. E questo per imput dell’amministrazione comunale, come è stato riferito dal dirigente. Non era quindi un semplice passaggio tecnico, ma una precisa volontà di bloccare somme che avrebbero potuto dare un certo sollievo ad un certo numero di famiglie bisognose. Quindi non una gaffe del centrodestra leccese che unito e compatto continuerà  a evidenziare le tante pecche di un’amministrazione comunale che si dimostra sempre più inadeguata a reggere le sorti di una città, priva come è di sensibilità umana. E proprio questo episodio ce ne dà uno spaccato evidente: in piena emergenza economica e sanitaria Salvemino blocca le somme per le povera gente e si concentra su progetti  di 5G, sulle nuove linee di Sgm, su project financing per l’impianto di compostaggio, mentre la sua maggioranza si dedica più leggiadramente alla cartellonistica (Lecce europea) e alla sincronizzazione nientepopodimeno che dei semafori. E compie altro che gaffe nell’approvare in giunta la delibera 131 sui dehors per accreditarsi probabilmente in ritardo e con un atto illegittimo nei riguardi dei commercianti. Arroganza, protagonismo gratuito e scarsa conoscenza dei procedimenti amministrativi. Sta di fatto che le delibere concernenti  materie regolamentari fatta eccezione per quelle concernenti l’organizzazione sono di competenza esclusiva del consiglio. Pertanto è evidente l’illegittimità della delibera una questione in virtù dell’art. 42 lettera 2 comma a del Tuel, il Testo Unico Enti Locali 267 del 2000. Ed anche alla luce della circolare del Ministero del 19 maggio 2020, il sindaco avrebbe semmai potuto adottare un’ordinanza urgente da sottoporre poi al primo consiglio comunale utile per la presa d’atto. E l’approvazione da parte del consiglio comunale che è l’unico organo che aveva già approvato la delibera precedente ed era legittimato ad approvare la modifica regolamentare. Illegittimità quindi assolutamente chiara. Fra pregiudizi ingiustificati, sciatteria e mancanza di confronto democratico, altro che voto negativo del centrodestra…a prescindere.  Il Covid 19 sembra abbia rappresentato per l’amministrazione comunale la panacea che consente di far tutto in virtù del potere che il sindaco ha. A prescindere, questa volta sì, dalla partecipazione della stampa e dei cittadini tenuti rigorosamente e con determinazione all’oscuro dei lavoro di commissione e consiglio.”

È quanto afferma in un comunicato Adriana Poli Bortone, consigliere comunale Msi Fiamma Tricolore.

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