Coach DI Salvatore a 360 gradi: “Sposato un progetto ambizioso. Faremo un campionato di vertice”

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Il mese di maggio è il periodo dei fiori d’arancio anche sotto canestro: la Lupa Lecce e Alessandro di Salvatore si sono uniti in matrimonio. L’allenatore specializzato in promozioni in serie B si è legato alla società giallorossa per i prossimi due anni. Dopo un anno di riposo, il tecnico di Giulianova ha sposato il progetto del presidente Perniola per rimettersi in gioco e provare a trascinare la realtà cestistica leccese verso traguardi prestigiosi. Le idee e le ambizioni del nuovo coach hanno collimato con le aspirazioni della presidenza. “Con il presidente siamo in contatto da un po’ di tempo – spiega Di Salvatore -. In passato ci siamo conosciuti da avversari e abbiamo avuto modo di constatare di avere alcuni punti in comune. Ci accomunano le grandi ambizioni”. Il brindisino classe ’66 ha trascorso gli ultimi quindici anni collezionando risultati di grosso spessore sulle panchine di mezza Italia. “Quest’anno sono stato a riposo perché avevo bisogno di staccare la spina dopo tanti anni di lavoro – prosegue -. E adesso ho accettato volentieri la proposta del presidente. Cercheremo di disputare un campionato di vertice, anche se vincere non è mai facile. Ho vinto tanti campionati, ma in Puglia il livello della serie C è molto alto. La Lupa quest’anno ha chiuso un torneo poco esaltante perché non conosceva bene il livello di questo campionato. E’ lo scotto che pagano le neopromosse e purtroppo bisogna sempre fare i conti con le squadre avversarie. Qual è il segreto dei miei successi? Sono una persona molto positiva che cerca di fermentare un gruppo di uomini infondendo loro le motivazioni giuste. Prima dell’aspetto tecnico e tattico, mi interessa disporre di una squadra compatta e coesa. Sarà fondamentale costruire un ambiente sano e virtuoso. Non amo i giocatori che prendono 50 tiri a partita, ma i miei ragazzi devono giocare di squadra per arrivare a canestro, tutti devono toccare la palla. L’obiettivo sarà quello di costruire una squadra composta da senior e un’altra da giovani, con lo scopo di incastrarli alla perfezione in un’unica grande famiglia. Per fare questo però avrò bisogno del supporto di tutta la società perché non sarà facile. Durante la stagione bisognerà esser bravi a gestire i momenti: quando si vince non bisogna esaltarsi e quando si perde si deve restare lucidi e continuare a lavorare con entusiasmo. Ognuno di noi dovrà assumersi le proprie responsabilità, perché solo così potremo porre le basi di una mentalità vincente – conclude – . Nella mie squadre tutti i giocatori si devono sentire importanti all’interno del progetto tecnico”.

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