Cinema all’aperto ai Teatini

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Salvemini a Valente su Cinema all’aperto ai Teatini

Letto il post Facebook del consigliere del Movimento 5 stelle Fabio Valente, ritengo utile precisare, in primo luogo allo stesso consigliere, che la cooperativa Don Bosco è un operatore di lungo corso del settore cinematografico a Lecce, il cui lavoro si svolge all’interno del Cinema Db d’Essai ai Salesiani, che collabora stabilmente con la Regione Puglia, l’Apulia Film Commission e il suo Circuito d’autore, la cui presenza in città ha assunto rilevanza crescente, incrociando da tempo l’interesse dell’amministrazione comunale con proposte che sono risultate interessanti per i risultati raggiunti. Da anni la cooperativa svolge in un altro spazio comunale – le Officine Cantelmo – una rassegna di cinema all’aperto in estate. Quando l’amministrazione comunale e l’assessorato alla Cultura hanno cominciato a lavorare all’idea del cinema ai Teatini è stato naturale partire da questa esperienza positiva instaurando un dialogo articolato con il Db D’Essai concretizzatosi poi nella proposta che la Giunta ha fatto propria. 
 
Il regolamento di utilizzo dei Teatini, che presto approderà in Consiglio comunale, è la cornice delle regole alle quali gli utilizzatori di quello spazio dovranno attenersi nel momento in cui realizzeranno le iniziative per le quali l’amministrazione riterrà di concedere i Teatini, secondo indirizzi che da ultimo sono stati illustrati e discussi in un incontro pubblico aperto al contributo di tutti. Il consigliere Valente può tranquillamente non condividere gli indirizzi, proporre emendamenti al regolamento, presentare proposte migliorative. Ci troverà come sempre attenti. Non può, invece, sostenere, come fa, e me ne dispiaccio personalmente, che ai Teatini sarà realizzata una gestione “ad personam”. È falso oltre che offensivo. 
 
L’allusione a cui si abbandona il consigliere Valente sulla candidatura della vicepresidente della cooperativa Don Bosco in una lista a supporto di Alessandro Delli Noci, la ritengo uno scivolone, voglio considerarla un incidente di percorso. Se infatti il consigliere Valente intende mettere in dubbio la moralità del sindaco, dei membri della Giunta, o sostenere che la collocazione politica in campagna elettorale della persona in questione abbia avuto un peso nell’orientare le decisioni di questa amministrazione mi aspetto che questi dubbi vengano esplicitati in maniera chiara, senza ricorso a puntini di sospensione, non detti, ammiccamenti. Invito Valente ad alzare forte e chiara la sua voce a tutela dell’onestà e della trasparenza. Sono valori che condividiamo”.

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