Chiusura Centro Dermovenereo di Lecce

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Mazzei interroga l’Assessore alla Salute

La Giunta Vendola non smette di infierire contro il diritto alla salute dei cittadini leccesi e salentini in generale compiendo una serie di gesti che se non fossero segnalati e non fossero denunciati dai cittadini resterebbero soltanto a pensare sulle spalle di chi i torti e le vessazioni li subisce. È di questi giorni, infatti, la notizia della definitiva chiusura del Centro Dermovenereo di Lecce, un fiore all’occhiello nella battaglia pubblica contro le malattie sessualmente trasmissibili che sparisce dall’offerta sanitaria del capoluogo salentino. Con molta probabilità verrà aperto a Brindisi poiché la Regione Puglia e la Asl di Lecce lo hanno ritenuto inutile in quanto non rientrante nei cosiddetti LEA, i livelli essenziali di assistenza. Non è dato sapere, ovviamente, perché tutto ciò avvenga nel silenzio più totale, senza alcun dibattito pubblico, senza alcuna discussione aperta, ma attraverso decisioni cervellotiche che ricadono sulla comunità che le subisce.

Eppure, il Centro Dermovenereo offriva un servizio  diretto, ovvero senza necessità di prenotazione, anonimo e gratuito in una fase in cui non bisogna abbassare la guardia contro le malattie sessualmente trasmissibili di cui sono vittime soprattutto i più giovani. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione urgente all’Assessore alla Sanità e al Presidente Vendola per chiedere i motivi di questa scelta che penalizza i salentini nella difesa del loro diritto alla salute.

Luigi Mazzei

Consigliere regionale di Forza Italia

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