Centrosinistra, è scontro. Lacarra: “Emiliano designato con percorso partecipato”. Abaterusso: “Da Scalfarotto dichiarazioni sconcertanti”

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Alta tensione nel centrosinistra. In Puglia la candidatura di Ivan Scalfarotto con Italia Viva, Azione e +Europa ha rotto le uova nel paniere a Michele Emiliano. La frattura al momento appare insanabile, così come sembra siano andati a vuoto i tentativi di alleanza Pd-Cinque stelle. A Roma insieme, in Puglia divisi. La politica si nutre anche di queste anomalie.

Intanto, il segretario regionale Pd Marco Lacarra non le manda a dire: “Il percorso che ha portato alla designazione di Michele Emiliano come candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Puglia è stato lungo, meditato e partecipato. Le primarie di gennaio erano naturalmente aperte anche a Italia Viva e al Movimento 5 Stelle, che si sono però rifiutati di prenderne parte”, ricorda in una nota.

“Il tentativo costante di delegittimare tale percorso e gli strumenti democratici che lo caratterizzano è assurdo e scorretto. Il centrosinistra ha scelto il suo candidato mesi fa e da allora, mediante il tavolo politico della coalizione, sta coordinando il lavoro sul programma, sulla campagna elettorale e sulle liste per il Consiglio regionale. Peraltro si tratta di una coalizione ampia e coesa, che ha come unica priorità la Puglia: quello straordinario laboratorio politico avviato 15 anni fa che non può fermarsi proprio adesso”, conclude.

Caustico anche l’intervento di Ernesto Abaterusso (Senso Civico), che definisce “sconcertanti” le dichiarazioni di Scalfarotto e aggiunge: ” Vorrei ricordare che cos’è stato e che cos’è il trio Renzi-Scalfarotto-Bellanova: un tentativo di riforma elettorale sonoramente bocciato dalla Consulta, una riforma del lavoro che ha fatto perdere milioni di voti al centrosinistra poi andati alla Lega e al Movimento 5 Stelle, una riforma della scuola che ha scontentato e messo contro il centrosinistra tutto il personale della scuola, dai rettori ai docenti fino agli studenti, la riforma costituzionale bocciata dal 60% degli italiani, il disastroso risultato elettorale del centrosinistra a Taranto dopo la “cura Bellanova” all’annosa questione Ilva. Il Governo e il centrosinistra a guida Renzi hanno portato a un unico risultato: la più grande sconfitta della storia repubblicana. Il signor Scalfarotto, quindi, forte di questo curriculum ha ancora il coraggio di venire a dare lezioni di buon governo alla Puglia? Ci vuole una bella faccia di bronzo, la Puglia merita di più e lo dimostrerà”.

Al momento, renziani e alleati tirano dritto. Come pure i Cinque Stelle. La battaglia si presenta ardua.

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