CARABINIERI OPERAZIONI SALENTO

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OPERAZIONI SALENTO 18.5.2019

IN VERNOLE, MILITARI STAZIONE CARABINIERI VERNOLE CONGIUNTAMENTE SEZIONE RADIOMOBILE COMPAGNIA DI LECCE, A CONCLUSIONE INDAGINI, SEGUITO PERQUISIZIONE DOMICILIARE, TRAEVANO ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO:

  • LONGO LUCIO DAVIDE, NATO VERNOLE CL. 1972, IVI RESIDENTE, PREGIUDICATO;
  • MERCADANTE ALESSANDRO, NATO LECCE CL. 1987, RESIDENTE VERNOLE

ALL’INTERNO DELL’ABITAZIONE DI LONGO LUCIO DAVIDE, VENIVANO RINVENUTI:

  • 108 DI SOSTANZA STUPEFACENTE TIPO “COCAINA”;
  • 19 DI SOSTANZA STUPEFACENTE TIPO “HASHISH”;
  • SOMMA CONTANTE EURO 440,00.

MENTRE PRESSO L’ABITAZIONE DI MERCADANTE ALESSANDRO, VENIVANO RINVENUTI:

  • 59 SOSTANZA STUPEFACENTE TIPO “MARIJUANA”

MATERIALE SEQUESTRATO E CUSTODITO, ESPLETATE FORMALITA’ RITO, LONGO LUCIO DAVIDE E’ STATO TRADOTTO PRESSO LA CASA CIRCONDARIALE LECCE, MERCADANTE ALESSANDRO PRESSO  PROPRIA ABITAZIONE IN REGIME DI ARRESTI DOMICILIARI.

Compagnia di Gallipoli

È durata più di un mese l’articolata e serrata indagine che ha condotto i militari della Tenenza di Copertino, in data 17 Maggio 2019, all’arresto in flagranza di reato di DORU Sandu cl.’75, rumeno, già noto alle forze di Polizia, residente a Lecce, per il reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione aggravato dall’aver commesso il fatto in danno di più persone. Le investigazioni sono state orientate secondo due binari paralleli. Da una parte i Carabinieri hanno acclarato che le donne, tutte di nazionalità bulgara (tra i 25 e 40 anni), dislocate nella campagne limitrofe di Copertino, fossero effettivamente dedite al lenocinio: i filmati e fotografie hanno dimostrato che le giovani, venivano fatte salire a bordo delle vetture dei clienti che di volta in volta si avvicinavano; gli stessi individui, al termine del rapporto, venivano escussi a sommarie informazioni riferendo ai militari la natura della prestazione sessuale ed il relativo pagamento in denaro.

In secondo luogo i prolungati e reiterati servizi di osservazione, controllo e pedinamento dei militari in abiti e vetture simulati, hanno dimostrato che l’arrestato prelevava quotidianamente le donne a Lecce, per poi lasciarle nei luoghi adibiti alla prostituzione, andandole a riprendere a fine giornata. In tarda mattinata, dopo la prima fase di accompagnamento delle giovani, è scattata l’operazione. Le donne, infine, escusse a sommarie informazioni, hanno altresì confermato che per l’attività di accompagnamento consegnavano all’uomo la somma contante di 10 euro, integrando in tal modo non solo il favoreggiamento, bensì anche l’ipotesi di sfruttamento. Indagato per gli artt. 3 e 4 della Legge 75/1958 (cosiddetta legge Merlin dal nome della senatrice che ebbe a proporla), l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Lecce su disposizione del Sostituto Procuratore di Turno. Dott. ssa Donatina Buffelli.

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