“Cantate Inni”: il florilegio di lodi ai Santi novolesi e della diocesi di Lecce a cura di Antonio Calabrese

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C’è grande attesa – soprattutto fra i cultori e gli “addetti ai lavori” – per la presentazione del libro – opera
prima – del M° Antonio Calabrese dal titolo “Cantate inni. Florilegio di lodi ai Santi venerati a Novoli e nella
Diocesi di Lecce” (ArgoMENTI Edizioni, ottobre 2019 – pp. 216, € 30,00 www.argomenti.org).
Il volume sarà “svelato” questa sera, alle ore 19, nella chiesa dei Padri Passionisti, in via San Paolo a Novoli.
A fare gli onori di casa, il superiore del Convento, Padre Luca Fracasso, insieme al presidente di Nova LiberArs a.p.s.,
Emmanuela Rucco (a nome dell’associazione che organizza l’evento) ed a Marco De Luca e Sabrina Spedicato,
rispettivamente Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Novoli. Con loro, anche Cosimo Valzano, presidente
del Consorzio Unione dei Comuni del Nord Salento – Valle della Cupa e Margherita Sciddurlo, docente di Organo e
Composizione organistica presso il Conservatorio Musicale “N. Rota” di Monopoli.
A seguire, gli interventi di Piergiuseppe De Matteis (medico e cultore di tradizioni e Storia Patria) e di Mons. Antonio
Parisi (Direttore Ufficio Musica Sacra di Bari e Consulente per la Musica Liturgica presso l’ULN della CEI).
Le conclusioni saranno dell’Arcivescovo Metropolita di Lecce, Mons. Michele Seccia. Modera e conduce Antonio
Soleti (Editore e Direttore Responsabile di Paisemiu.com).
L’incontro sarà allietato dal canto di alcuni inni a cura di 5 cori: la Schola Cantorum San Gabriele dell’Addolorata
(Novoli), la parr. Maria Ss. Assunta in Cattedrale (Lecce), la parr. San Lazzaro (Lecce) e le parr. Maria Ss. Assunta
e Santa Famiglia (Trepuzzi).
“Il lavoro è introdotto da un excursus storico del canto sacro in generale e della innodia in particolare – scrive nella
prefazione lo stesso Mons. Antonio Parisi – ; è interessante notare lo sviluppo del canto sacro che ha accompagnato la
liturgia cristiana lungo i vari secoli. La seconda parte del volume offre un esempio di innodia che caratterizza le feste
dei vari santi con una attenzione alla religiosità popolare delle nostre popolazioni del sud, in particolare nella
cittadina di Novoli. Naturalmente testi e musica a volte risentono delle situazioni storiche e culturali in cui sono state
scritte, ma l’operazione di recupero ha il merito di aver riproposto all’attenzione degli esperti questo problema
fondamentale dei testi da cantare durante la liturgia”.
Ho pensato di realizzare una raccolta di Inni dedicati ai Santi venerati a Novoli (ai quali si aggiungono, in appendice,
alcuni da me composti)  – dichiara il M° Calabrese – ordinati secondo un calendario liturgico novolese, con l’intento di
legare, in un unico vincolo, storia e musica sacra della cittadina nord salentina. Mi sono state di guida anche persone
che, giunte ad una certa età, vivono soprattutto di ricordi e, con le loro nostalgiche reminiscenze, sono riuscite a
coinvolgermi pienamente in quella che era l’atmosfera del loro passato, raccontandomi come vivevano, nella fede più
sincera, quei tempi di difficoltà economiche e sociali, di duro lavoro scandito dai tempi liturgici”.

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