Campo Progressista

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A Lecce “Campo Progressista” di Pisapia, ospite del senatore Stefàno

Dopo Bologna, anche Lecce si appresta ad ospitare “Campo Progressista”, l’iniziativa politica che vede impegnata in prima persona l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia, con l’obiettivo di ricostruire un’area progressista e plurale, dialogante con il Partito Democratico.

“Una casa comune, punto di riferimento di tante donne e uomini interessati a recuperare il perimetro di un campo democratico, progressista e plurale che si candidi al buon governo dei territori e del Paese”, così ha definito l’iniziativa lo stesso Pisapia che il 16 gennaio sarà a Lecce ospite dei “Dialoghi” de La Puglia in più, il movimento politico di cui è presidente il senatore Dario Stefàno, anfitrione della serata, che accoglierà nella sala Bernini dell’Hotel Tiziano (dalle ore 18.00) numerose personalità politiche, sindaci, deputati e senatori, protagonisti di quelle liste o esperienze territoriali, passate e presenti, che hanno saputo dare vita a storie vincenti di coalizioni a forte trazione progressista, capaci di attuare riforme, di realizzare politiche innovative, nel solco del campo democratico e del centrosinistra.

A confrontarsi con l’ex primo cittadino di Milano, saranno il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il Vicepresidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio, l’onorevole Bruno Tabacci, il sindaco di Parma Federico Pizzarotti, il presidente di Anci Antonio Decaro, sindaco di Bari.

All’incontro, moderato dal notista politico de La Repubblica Stefano Folli, è prevista la partecipazione di numerosi parlamentari di camera e senato.

“Occorre recuperare le ragioni dello stare insieme – spiega il senatore Stefàno – le tante cose fatte per bene che ci hanno unito nei territori, dove abbiamo saputo essere forze realmente progressiste, per nutrire l’ambizione di farlo guardando al Paese. Penso sia utile recuperare la bellezza delle differenze, la convivenza ed il dialogo fra sfumature differenti, che può essere a volte difficile, certamente, ma che può tornare a rappresentare la ricchezza del vero centrosinistra. Un campo democratico progressista e plurale che si è dimostrato capace di governare stabilmente e continua a farlo nei vari territori, attuando politiche innovative e riforme utili per la vita delle persone e delle comunità.  In tanti, in tante realtà locali, distribuite per l’Italia, abbiamo vissuto la straordinaria dimensione di un centrosinistra inclusivo e progressista, dialogante e capace di guardare lontano: tutto ciò costituisce un bagaglio importante di esperienze, di storie, di buone pratiche che va messo a valore e a servizio di un progetto di governo del Paese”.

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