Campo Boncuri, al via progetto Su.pr.eme contro marginalità e vulnerabilità

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 È partito oggi 5 agosto anche nel Salento, campo Boncuri di Nardò per la precisione, il progetto interregionale Su.Pr.Eme. Italia, già avviato in Puglia nella provincia di Foggia.

Il progetto, che punta al superamento della marginalità sociale tra i lavoratori migranti e alla piena realizzazione della loro dignità di esseri umani, prima che di addetti alla raccolta, è finanziato nell’ambito dei fondi AMIF – Emergency Funds (AP2019) della Commissione Europea – DG Migration and Home Affairs.

Il partenariato è guidato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale Immigrazione (Lead partner) coadiuvato dalla Regione Puglia (Coordinating Partner) insieme alle Regioni Basilicata, Calabria, Campania e Sicilia e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e Nova consorzio nazionale.

La fase operativa avviata in Salento segue l’incontro formativo tenutosi ieri nella sala conferenze della Direzione generale della Asl Lecce con gli operatori del settore. A partire da oggi, un team multidisciplinare composto da un medico, un infermiere, un mediatore culturale, uno psicologo, assistenti sociali e legali e un tecnico della prevenzione, oltre che da rappresentanti delle associazioni Croce Rossa Italiana, C.I.R. e Camera a Sud, si sposterà con un’unità mobile direttamente negli insediamenti informali dei lavoratori migranti per rilevare i loro bisogni socio-sanitari, promuovendo la prevenzione e il contenimento del contagio da Covid-19, attraverso test sierologici rapidi e tamponi.

Inoltre, il team sosterrà azioni di integrazione e autosufficienza e di partecipazione attiva alla vita sociale.

“Questo progetto ha un valore aggiunto perché fornisce agli operatori la possibilità di leggere altri bisogni. Alle prestazioni che normalmente la Asl offre ai migranti, si aggiunge infatti qualità all’intervento grazie alla presenza di professioni che riescono a cogliere ciò che non è espresso, quei bisogni sommersi che, colmati, restituiscono dignità alla persona. Il dialogo e il confronto consentono anche di orientare i migranti tra i servizi offerti dalla Asl, quali le vaccinazioni e la prevenzione sanitaria”, dichiara il direttore del Distretto Socio Sanitario di Nardò, il dottor Oronzo Borgia.

Il progetto, fortemente voluto da Asl ed è possibile grazie al protocollo con la Regione, si intreccia in modo proficuo con gli obiettivi del protocollo di intesa fra Prefettura, Regione Puglia, Provincia, Asl Comune di Nardò e altri attori impegnati nella lotta contro il caporalato e nella tutela dei lavoratori agricoli stagionali migranti ospitati nel campo di Boncuri a Nardò.

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