Buckwise alle Officine Cantelmo di Lecce

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BUCKWISE  IN CONCERTO
Alle Officine Cantelmo continua Dischi Parlanti, la rassegna che promuove artisti emergenti e le uscite discografiche di giovani band
Sul palco la formazione pugliese che presenterà il nuovo lavoro “Turning Point” pubblicato dall’etichetta La Rivolta Records

Alle Officine Cantelmo di Lecce proseguono i concerti di Dischi Parlanti, la rassegna di musica organizzata in collaborazione con l’associazione Uasc!, Sud Est Indipendente Festival, Radio WAU, Sum e Km97, per promuovere i gruppi emergenti e le nuove uscite discografiche di giovani band. 
Mercoledì 22 maggio (ore 20.30 ingresso libero) sul palco del centro leccese saranno di scena i pugliesi Buckwise per presentare il loro primo album Turning Point rilasciato lo scorso gennaio dall’etichetta salentina La Rivolta Records.
Buckwise è un progetto ideato da Francesco “Gnappo” De LucaNicola Galluzzi Lorenzo L’Abbate. Dopo anni di collaborazione musicale in varie band, i tre decidono di dar vita un sound che unisce l’elettronica di matrice anglo-tedesca all’indie-folk di stampo statunitense. A loro si aggiunge Roberto Matarrese, musicista e producer (Kinky Atoms, LogisticDubLab, già fonico storico de La Fame di Camilla), che presta voce e penna per completare la formazione. Dalla loro attitudine ad esplorare nuovi territori sonori scaturisce una produzione eterogenea, che svela da più prospettive questo connubio di generi. A volte diretto e irrequieto, a volte fresco o introspettivo, il sound dei Buckwise è caratterizzato da loop ritmici ossessivi, arrangiamenti sonori stratificati e melodie semplici ed emozionali. I quattro, tutti polistrumentisti, giocano a sperimentare soluzioni sonore sovrapposte arricchite dall’orecchiabilità di riff e ritornelli melodicamente accattivanti. I testi, in lingua inglese, sono un punto di vista sulla realtà che ci circonda, quasi sempre ermetici e difficilmente decifrabili con un’interpretazione univoca, spesso in contrasto con la melodia che li accompagnano, sono il prodotto delle suggestioni scaturite dalla parte musicale dei brani.
“Un banjo bluegrass che emerge in un’atmosfera indie con incursioni pop. L’elettronica morbida che non disdegna il glitch, un beat trascinante a tratti riflessivo. Una voce caustica, ispirata al profondo sud degli Stati Uniti, catturata dal mood britannico”, sono questi gli elementi alla base dell’architettura sonora dei Buckwise.

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