Bordate contro Emiliano e Vendola, ma anche contro Salvini: tutti i sassolini nelle scarpe di Fitto

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Ci sono Emiliano e Vendola, ma anche l’alleato Salvini nel mirino di Raffaele Fitto che, incassata ed elaborata la sconfitta,  ringraziati quanti lo hanno sostenuto, a partire dalla leader FdI Giorgia Meloni, si toglie qualche sassolino dalle scarpe.

“Sento il bisogno di ringraziare tutti -ha scritto a poche ore dall’esito delle urne – i 724.928 pugliesi che mi hanno dato fiducia e che hanno creduto nel progetto del centrodestra, i leader dei partiti della coalizione: Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, con quest’ultimo ci siamo davvero ritrovati anche e soprattutto dal punto di vista umano, ma in particolare Giorgia Meloni che non ha mai fatto mancare vicinanza politica e personale, dimostrando uno spessore politico fuori dal comune. Ringrazio gli amici dell’Udc-Nuovo Psi, de La Puglia Domani, i 250 candidati (auguro un buon lavoro ai consiglieri eletti!) ed a tutti coloro che mi sono stati vicini in quella che non ho il timore di definire la più entusiasmante campagna elettorale che abbia mai fatto. E’ vero non abbiamo vinto – nonostante i sondaggi, i pronostici del giorno prima, ma soprattutto le piazze che ci raccontavano il contrario – ed è chiaro che c’è delusione, ma ci saranno altri momenti e luoghi per analizzare cosa è successo”.

Ed ecco la bordata agli avversari. Fitto definisce “incivile e violenta” la “falsa” campagna di comunicazione contro di lui “che ha visto come protagonisti – specifica – i principali esponenti del centrosinistra a partire da Emiliano, al quale auguro buon lavoro, e Vendola che insieme ad un esercito di insultatori professionisti (che proprio sulla rete hanno dato il “meglio di sé”) mi hanno aggredito quotidianamente con dichiarazioni pesanti, tante notizie false e gravemente offensive. La durezza dello scontro politico, per quanto mi riguarda, non deve mai degenerare”.

Ma ne ha anche per Matteo Salvini, leader della Lega, in quello che appare uno scontro tutto interno al centrodestra. Del resto non è un mistero che la candidatura di Fitto fosse invisa all’ala martiana del partito. Ora i malumori vengono a galla. Secondo l’ex ministro dell’Interno, deluso dal risultato in Puglia, “Fitto non ha scaldato i cuori”.

Ed ecco lo sfogo via facebook dell’ex presidente della Regione Puglia, battuto, in questa tornata elettorale, da un Michele Emiliano convinto e convincente: “Mi chiedo come sarebbe finita se, rispetto ad un anno fa la Lega, in Puglia, non avesse perso 16 punti percentuali; se il leader della Lega avesse citato il mio nome almeno una volta durante tutta la campagna elettorale; se non avessi dovuto rispondere almeno una volta al giorno alla domanda “perché Salvini non la cita e non la invita mai alle manifestazioni della Lega?”; se i dirigenti leghisti non avessero per mesi indebolito la mia candidatura senza mai proporre una opzione migliore, legittimata dal consenso. Mi hai giudicato “il passato” – dice, rivolgendosi allo stesso Salvini – ma sei proprio convinto che il tuo gruppo dirigente pugliese rappresenti il nuovo?”. Sottolinea, poi, di ritenere “un gravissimo errore procedere con questo inutile e superficiale massacro mediatico” e auspica “un’analisi “collegiale”, seria ed approfondita, degli errori commessi”.

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