“BLITZ D’ARTE A GIURISPRUDENZA. QUADRERIA DI MARIO PELLEGRINO”

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FINO AL 17 LUGLIO  NELLA SALA LETTURA DELLA BIBLIOTECA DI GIURISPRUDENZA.

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L’arte contemporanea “abita” i luoghi dell’Università, con “blitz” in biblioteche, aule studio e altri luoghi della didattica. Mercoledì 17 giugno 2015 , nella sala lettura della Biblioteca di Giurisprudenza (complesso Ecotekne, via per Monteroni, Lecce), è stata  inaugurata la mostra “Blitz d’arte a Giurisprudenza. Quadreria di Mario Pellegrino”.

La mostra, promossa nell’ambito delle attività della Delegata del Rettore alla Conoscenza, ricerca e messa in valore dei Beni Culturali Letizia Gaeta, potrà essere visitata fino al 17 luglio negli orari di apertura della Biblioteca: lunedì e mercoledì dalle 9 alle 15; martedì e giovedì dalle 9 alle 18; venerdì dalle 9 alle 12.

«Chi si accinge a leggere le sue opere», scrive Lucio Galante nel testo critico che accompagna la mostra, «può correre il rischio di soffermarsi sull’aspetto più immediatamente percepibile, il peso che hanno i materiali, in realtà piuttosto eterogenei, nella loro costruzione e che ne determina, appunto, il carattere “materico”, anzi talvolta il loro sconfinamento verso la scultura (nella forma del bassorilievo). L’oggi di Pellegrino è legittimato dall’ormai lunghissimo corso della storia dell’arte contemporanea, che ha visto nascere e svilupparsi un vero e proprio filone di ricerca basato sull’uso di materiali eterocliti rispetto alla tradizione classica, quello partito da Duchamp, passato dal Dadaismo, Surrealismo, la Pop Art americana e inglese, e arrivato fino al Nouveau Réalisme francese, a Fluxus e persino a Jeff Koons, itinerario al quale s’è accompagnato l’interrogativo di cosa sia arte e cosa non lo sia. La risposta a questa domanda, io penso, sta nel porsene un’altra, quella riguardante il significato dell’opera, che non può che desumersi dallo stretto rapporto tra forma e contenuto. A Mario Pellegrino va riconosciuto il merito di aver fatto una scelta chiara in questo senso. Si direbbe, il suo, un modo metonimico d’esprimersi, ma quel che più conta è che l’opera d’arte è tornata a essere una forma simbolica, il cui potere fascinatore sta anche nella sua forza evocativa, nel suo costituirsi come mondo a sé». Mario Pellegrino, nato nel ’57 a Collepasso (Lecce), studia prima presso il Liceo Artistico Statale di Lecce e dal ’77 presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. Formatosi alla pittura all’Accademia di Belle Arti di Lecce e in restauro architettonico e riuso dei centri storici al Politecnico di Torino, ha lavorato in campo architettonico, fotografico, dell’arte e del restauro partecipando tra l’altro al progetto di restauro funzionale e conservativo di Piazza Duomo a Lecce. Decine le mostre in Italia e all’estero.

 “Blitz d’arte a Giurisprudenza. Quadreria di Mario Pellegrino”

Sala lettura della Biblioteca di Giurisprudenza dell’Università del Salento Complesso Ecotekne, via per Monteroni, Lecce Nell’ambito delle attività della Delegata del Rettore alla Conoscenza, ricerca e messa in valore dei Beni Culturali; allestimento: Fulvio Tornese.

Dal 17 giugno al 17 luglio 2015

Orari di apertura: lunedì e mercoledì dalle 9 alle 15; martedì e giovedì dalle 9 alle 18; venerdì dalle 9 alle 12.

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