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Augusta

Arrestati due giovani amanti per atti di violenza

 Due giovani, di cui una minorenne, molto determinati a stare insieme al punto tale da infliggere gravi violenze corporee alla madre della ragazza. Dopo l’ennesima aggressione sono intervenuti i Carabinieri che hanno arrestato la coppia. Una storia di quotidiana violenza interrotta bruscamente per la minorenne V.C., 17 anni e il suo “fidanzato” L.C. di cinque anni più grande. Nel fine settimana i carabinieri hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di misura cautelare emesse dal Tribunale di Siracusa e da quello per i Minorenni di Catania su richiesta della locale Procura della Repubblica che ha accolto le risultanze investigative prodotte dai Carabinieri della Compagnia di Augusta.
I due giovani protagonisti di questo grave fatto di cronaca sono stati alla fine divisi dalla legge, la ragazza è stata trasferita in una comunità minorile individuata dal Tribunale per minorenni di Catania,per il giovane si sono aperti i cancelli della casa circondariale di contrada Cavadonna a Siracusa. I due sono accusati “in concorso tra loro, di lesioni personali aggravate e di atti persecutori” commessi in danno della madre della giovane. Le prove raccolte dai militari dell’Arma nel corso delle indagini hanno evidenziato un ben definito quadro accusatorio idoneo a sostenere , secondo il GIP, la colpevolezza della minore e del suo fidanzato.
Il quadro che ne è uscito è di efferata gravità , considerando anche la giovane età dei protagonisti, gli investigatori avrebbero accertato che la madre della ragazza, ostile alla prosecuzione della relazione sentimentale fra i due giovani, avendo intuito l’indole violenta del ragazzo, da circa un anno subiva da parte dei due fidanzati incessanti e reiterate minacce, ingiurie e percosse gravi. La donna sarebbe arrivata al punto di temere seriamente per la propria incolumità e di costringerla ad alterare le proprie abitudini di vita. Lo scorso mese l’ultimo di una serie di gravi episodi. I due giovani la sera del 16 maggio, secondo quanto evidenziato dalle indagini, avrebbero pianificato un’aggressione nei confronti della donna.
Evidente il ruolo della minore che ha consentito al fidanzato di entrare in casa. Il giovane avrebbe aggredito la donna su tutto il corpo con ripetute e dolorose scariche elettriche tramite teaser ( pistola elettrica) che secondo gli esperti potrebbe provocare un danno muscolare e quindi, teoricamente, causare un danno anche al muscolo cardiaco. Questo elemento avrebbe convinto il magistrato all’esecuzione della misura cautelare, anche perché si potrebbe applicare la premeditazione .
L’ingiustificabile accanimento, secondo i Carabinieri , mostrò una violenza inaudita quando il ragazzo, non appena esaurita la batteria del teaser aveva continuato a colpire la donna al volto utilizzando lo strumento, approfittando della complicità della minore che dinanzi a tanta ferocia non solo aveva condiviso il comportamento del fidanzato, tanto da non intervenire minimante in difesa della madre, ma che si era adoperata a chiudere la tapparelle di casa per evitare che eventuali soccorritori potessero giungere in aiuto della madre.

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