ASL di Lecce, lunghe attese allo sportello anagrafe assistiti. Trevisi (M5S): “Serve un impiegato che faccia da filtro”

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Introdurre la figura di un impiegato che faccia da filtro prima dell’arrivo allo sportello, consegnando agli utenti i moduli da compilare e fornendo indicazioni sulla documentazione necessaria per completare le diverse pratiche. È quanto chiede il consigliere del M5S Antonio Trevisi ai responsabili della ASL di Lecce per ridurre le lunghe file allo sportello anagrafe assistiti del Distretto ASL /LE, ubicato in via Don Minzoni nel capoluogo Leccese.

Una richiesta che Trevisi rivolge alla ASL in seguito alle numerose lamentele di cittadini costretti a ripetere anche più volte la fila per operazioni come il cambio del medico o del pediatra di base, o la richiesta di esenzione dal pagamento del ticket per reddito, di cui usufruiscono principalmente i disoccupati, i bambini fino a sei anni, i pensionati over 65 e, in generale, chi non supera i 36 mila euro di reddito annuo.

“La situazione non è più tollerabile – spiega il pentastellato – sia per l’utenza che per il personale, in quanto molto spesso la lunga attesa e le code non si smaltiscono una sola mattinata. Nei giorni scorsi ho potuto constatare di persona quanto già evidenziato da diversi cittadini, costretti a interminabili ore di attesa e che spesso sono costretti a tornare e rifare lunghe file per consegnare i necessari allegati. Si tratta soprattutto di persone anziane o comunque non in grado di effettuare queste operazioni mediante il sistema informatico, costrette a passare intere mattine nell’ufficio, con tutti i disagi connessi alle loro condizioni di salute oppure sottraendo tempo al lavoro. Inoltre, sono stati gli stessi impiegati – aggiunge il consigliere cinquestelle – ad indicarmi la presenza negli uffici di personale sottoutilizzato, disposto a trasferirsi allo sportello”.

In particolare Trevisi, in una lettera indirizzata alla ASL, propone che venga predisposto un impiegato che faccia da filtro all’ingresso dell’ufficio, deputato alla consegna di tutta la modulistica e a fornire indicazioni sulla documentazione necessaria al completamento delle diverse domande. Un simile protocollo operativo è già stato adottato dall’Agenzia delle Entrate ed ha prodotto ottimi risultati in termini di riduzione delle attese e soddisfacimento dell’utenza.

“In questo modo – continua il pentastellato – diminuirebbe in maniera consistente il tempo d’attesa e si ridurrebbero le code allo sportello dovute anche alla compilazione dei moduli appena consegnati. In molti casi poi – aggiunge – è necessario dover tornare allo sportello anagrafe e dover attendere nuovamente molte ore per il consegnare i documenti necessari alla completa istruzione della pratica. Spero che la mia richiesta venga accolta, in quanto sono centinaia le persone per cui una lunga attesa si trasforma rapidamente in un’agonia, semplicemente per poter esercitare i propri diritti. Anche quello che sta accadendo a Lecce è una conseguenza di scelte sbagliate – conclude Trevisi – operate dai governo regionale a scapito dei cittadini ormai mortificati dai continui tagli alla sanità e agli enti locali”.

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