Architettura Cinema Cibo

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Prosegue domani, giovedì 20 aprile, l’iniziativa promossa dall’Ordine degli Architetti PPC Lecce in collaborazione con “La città del gusto”. Serata dedicata ad Álvaro Siza

Prosegue domani, giovedì 20 aprile, con la serata dedicata ad “Álvaro Siza. Il modernismo poetico”, il progetto “VISIONI 5_Architettura Cinema Cibo”, promosso e organizzato dall’Ordine degli Architetti di Lecce in collaborazione con la Città del Gusto, nei cui spazi il cinema d’architettura incontra la cucina d’autore per particolarissimi e raffinati aperitivi ispirati in modo inusuale proprio all’esperienza d’architettura cui è dedicata la serata.

Una serata particolare, quella di domani, sia per la relazione che proprio Siza ha ormai da tempo con Lecce, dove ha firmato il progetto di rigenerazione del Parco delle Cave di Marco Vito e della Città dell’arte e della musica, un lavoro definito dallo stesso architetto portoghese “emozionante”, che per la “sperimentazione” dei sapori resa possibile dall’asse Salento-Portogallo, assonanze e dissonanze.

Alvaro-siza-vieira

Álvaro Siza nasce a Matosinhos in Portogallo nel giugno del 1933. Nonostante la passione per la scultura, s’iscrive alla scuola di architettura di Porto, dove è allievo dell’architetto Fernando Távora, con il quale collaborerà fino al 1958. Inizia la sua carriera progettando le Quattro Case unifamiliari a Matosinhos e la Casa del Té della Boa Nova. Inoltre, tra la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60, si occupa della piscina pubblica e del centro sportivo a Leça da Palmeira.

Progetta soprattutto strutture per l’edilizia popolare e si batte perché questa edilizia, reputata minore, venga considerata opera architettonica a tutti gli effetti. Già in questi edifici sono evidenti le caratteristiche del suo stile: linee minimaliste, razionalità e una grande attenzione ad armonizzare le nuove strutture con il contesto architettonico preesistente.

Nel 1954 Álvaro Siza apre uno studio proprio e dal 1966 al 1969 insegna alla Scuola di Belle Arti di Porto. Nel 1974 una sollevazione popolare mette fine alla dittatura, prima di Salazar poi di Caetano, che per oltre 40 anni ha isolato il Portogallo dal resto del mondo. Il Paese versa in una profonda crisi economica. In questo contesto Siza promuove il Saal, Servizio di Appoggio Mobile Locale. Si tratta di un progetto a cui collaborano amministrazioni comunali e cittadini per migliorare le condizioni abitative dei quartieri popolari in forte stato di degrado.
Disegna le abitazioni collettive Bouça e il quartiere São Vítor di Porto. Nel 1976 gli viene assegnata la cattedra di Costruzioni alla Facoltà di Architettura di Porto. Álvaro Siza si dedica sempre più all’architettura rivolta al sociale. Di questa natura sono i progetti per il quartiere periferico Quinta da Malagueira a Évora, del 1977, e lo Schlesisches Tor, complesso di alloggi popolari sito nel quartiere di Kreuzberg a Berlino, terminato nel 1983. Negli anni ’80 Siza riceve numerosi riconoscimenti internazionali e nel 1992 il Pritzker Prize, il prestigioso premio di architettura.
Le opere più importanti di Álvaro Siza sono il Museo di Arte contemporanea a Santiago de Campostela del ’94, e il Padiglione portoghese per l’Esposizione Internazionale del ’98 a Lisbona. Nel 2000 progetta la stazione Municipio della metropolitana di Napoli e nel 2005 il Padiglione temporaneo alla Serpentine Gallery di Londra. Álvaro Siza Vieira continua a insegnare e a tenere seminari in tutto il mondo, considerato uno dei più importanti teorici dell’architettura per gli spazi pubblici.

Il progetto proseguirà dunque il 4 maggio, dedicato a Kazuyo Sejima; il 18 maggio, dedicato a Herzog & De Meuron.

Start ore 20.  prenotazione obbligatoria: lecce@cittadelgusto.it.

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