Appuntamenti in provincia di Lecce

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MAG TRIO E DINO PLASMATI ALL’OMBRA DEL BAROCCO


Concerti, presentazioni, incontri per piccoli lettori, dj set, degustazioni: sino al 9 dicembre, Liberrima in Corte dei Cicala a Lecce festeggia i suoi 25 anni con un ricco programma di appuntamenti, con il patrocinio del Comune di Lecce. Venerdì 7 dicembre (ore 21) All’Ombra del Barocco, cenaconcerto con Mag Trio (Giuseppe Magagnino al pianoforte, Michele Colaci al contrabbasso e Cristian Martina alla batteria) e il chitarrista e compositore Dino Plasmati. La formula è quella della tradizionale CenaConcerto di Liberrima, con la possibilità di prenotare il tavolo per la cena alla carta con un supplemento concerto di 7 euro per tutta la durata dei due set in programma. Dalle 22:15 si può accedere al secondo set del concerto con la possibilità della consumazione libera e un supplemento concerto di 7 euro. Info e prenotazioni 0832242626 – 0832245524. 

UNA CITTÀ NASCOSTA. GALLIPOLI VISTA CON GLI OCCHI DI TOTI MAGNO
Dopo il grande successo estivo della mostra #Selfati e una breve chiusura al pubblico, riprendono le attività del Castello di Gallipoli, gestito dal 2014 dall’Agenzia di Comunicazione Orione, con il coordinamento generale di Luigi Orione Amato e la direzione artistica dell’architetto Raffaela Zizzari.Venerdì 7 dicembre alle 17 nella Sala Ennagonale sarà inaugurata la mostra fotografica “Una città nascosta. Gallipoli vista con gli occhi di Toti Magno” che resterà aperta sino al 13 gennaio. Nelle altre sale del Castello saranno ancora allestite alcune installazioni della mostra estiva #Selfati (che ha anche ospitato gli scatti di Clelia Patella e la Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto): la Selfie Timeline (con la storia dell’autoritratto dallo sciamano della Grotta dei Cervi sino a Marina Abramovic passando per Raffaello, Leonardo, Caravaggio, Van Gogh, Warhol), la mirror tower (un labirinto di specchi), la stravagante optical room di Chekos’art,  la Selfie Room dove ogni visitatore diventa autore di un’opera collettiva partecipandovi e vivendola. Inoltre Giovedì 27, sabato 29 dicembre e mercoledì 2 gennaio riprendono gli incontri di Meditazione Mediterranea. Il tema di questo nuovo percorso, a cura di Ilaria Mancino, sarà “verso la luce”. «Oltre la città che vediamo ne esiste un’altra, che scorre parallela, priva della dimensione del tempo. Una città “nascosta”, che racchiude  non solo ciò che i secoli hanno stratificato nei luoghi, ma anche i sentimenti, le emozioni,  che lì sono nati, a volte generati dalla bellezza di una natura prorompente e dal mare», sottolinea Magno. «Non una città sul mare, ma una città nel mare, dove il “sentire” è spesso collettivo, ma in cui puoi trovare tracce di meravigliose solitudini. Scoprire questa città non è difficile, non dovrai farlo però da “curioso” , sarà lei a svelarsi, se i tuoi occhi, ma soprattutto il tuo cuore,  riusciranno a vederla». Al confine tra realtà ed immaginazione, in quello spazio virtuale che le separa, si sviluppa la creatività fotografica di Toti Magno. Quasi un racconto, la rappresentazione non solo di un luogo, ma un tentativo costante, di esprimere le sensazioni che quel luogo suscita, l’umanità che lo attraversa, i suoni o il silenzio che lo avvolgono. Ma la sua è anche ricerca della bellezza nel semplice, nell’eleganza naturale dei luoghi e delle persone. E spesso l’osservazione di questa realtà, si svolge da un luogo “confinato”, non solo fisico, ma quasi un luogo della mente. Gallipolino, da sempre appassionato di fotografia, Toti Magno collabora con diverse riviste, nel 2017, ha prodotto un DVD fotografico dal titolo “Gallipoli è…”, una rappresentazione insolita ed originale della Città e della sua gente. Il Castello sarà aperto dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 17. Chiuso il lunedì (tranne il 24 e il 31 dicembre). Ingresso ridotto per tutti i visitatori 5 euro. Info e prenotazioni 0833262775 –info@castellogallipoli.it.

MASSIMO DONNO AL CASTELLO DI CORIGLIANO D’OTRANTO
Venerdì 7 dicembre (ore 21 – ingresso 5 euro) la Sala Cavallerizza del Castello Volante di Corigliano d’Otranto, in provincia di Lecce, ospita “Homo Faber“. Una voce e una chitarra, quelle del cantautore  salentino Massimo Donno, per raccontare Fabrizio De André, la sua Genova, il suo amore, la sua anarchia, la sua solitudine. Un viaggio, che inizia nel 1940 e finisce nel 1999, che parte da Genova e finisce a Milano, che esplora tutto ciò che accade tra “Tutto Fabrizio De André” del 1966 ed “Anime Salve” del 1996. Trent’anni di musica, poesia, posizioni ideologiche e politiche, vicende umane in un Italia in continuo movimento. Donno sarà affiancato per l’occasione da Anna Dimitri, Ninfa Giannuzzi, Serena Spedicato, Michele Cortese, Roberto Licci, Emanuele Licci, Enzo Marenaci, Lucio Marti, Giulio Bianco, Rocco De Santis, Renato Grilli, Salvatore Cotardo. Massimo Donno è cantautore e musicista salentino. Si divide tra scrittura, cantautorato e teatro. Realizza il suo primo album solista nel 2013 dal titolo “Amore e Marchette”. Diverse le collaborazioni, da Alberto Bertoli a Luciano Melchionna, da Juan Carlos “Flaco” Biondini a Mirko Menna, da Maurizio Geri a Riccardo Tesi con il quale realizza “Partenze” (Visage Music- 2015), album che i giurati del Premio Tenco inseriscono nella rosa dei migliori 49 album italiani dell’anno. Nel giugno 2017 pubblica un nuovo lavoro, libro e CD, dal titolo “Viva il Re!” (Squilibri Editore-Visage Music), eseguito con un ensemble bandistico di venti elementi, con il prezioso contributo di Gabriele Mirabassi e Lucilla Galeazzi.  Info massimodonno.it – 3331803375.

MA-DONNE A LEVERANO
Giunge a conclusione Ma-Donne, la residenza teatrale cura di Nasca Teatri di Terra – guidata dal regista e attore Ippolito Chiarello, con la direzione organizzativa di Marcella Buttazzo e le coreografie di Mariliana Bergamo – che ha preso il via lo scorso 1 dicembre a Leverano, in provincia di Lecce. Venerdì 7 dicembre (a partire dalle 19.30 – ingresso libero), nell’area della Villa Comunale appuntamento con il prologo dello spettacolo che proseguirà, sotto forma di performance itinerante, presso alcun locali del centro storico (Arcus, La Nina, Bar Antica Torre, Pizzeria da Franco, Diverso, Bar Zoé, Il Mulino, Vineria, associazione Mujmunè) e si concluderà alle 21.30 in Piazza Roma. Ma-Donne è un progetto attraverso il quale si vuole porre l’attenzione sulle violenze di genere, sensibilizzare e sostenere la lotta contro questo crimine, un’idea che nasce dall’esperienza di formazione di Ippolito Chiarello, per la produzione, con i mezzi del teatro, di un’azione scenica diffusa. Un laboratorio teatrale residenziale di sette giorni, che coinvolge donne provenienti dalla Puglia, dalla Liguria, dal Lazio e dalla Sardegna, sono Lucia Pennacchia Altamura, Cristina Carlà, Melanie Riccardi, Stefania Bove, Gabriella Margiotta, Assunta Zecca, Roberta Mele, Oriana Celentano, Valentina Guadalupi, Chiara Petillo. Dieci donne, dieci luoghi del quotidiano, dieci stanze e dieci sedie vuote a disposizione del pubblico dove sedere, a turno, per ascoltare i loro racconti, la loro storia di donne vittime delle violenze quotidiane rese invisibili dall’indifferenza. Un progetto corale – realizzato con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura e dell’Assessorato ai Servizi Sociali, Politiche Giovanili e Pari Opportunità del Comune di Leverano – che coinvolge la comunità, le realtà locali, le attività produttive impegnate a collaborare e a portare il proprio contributo per la buona riuscita dell’iniziativa. L’ultima serata sarà seguita e documentata dai fotografi Piergiorgio Conte e Francesco Sciolti dell’associazione FotoScuola Lecce. Con Ma-Donne continua l’originale e impegnativo lavoro di Ippolito Chiarello per avvicinare il linguaggio teatrale e dell’arte alle persone, alla vita di tutti i giorni, trattando temi sociali, facendo formazione e coinvolgendo cittadini, isitituzioni, associazioni e energie del territorio. Un lavoro pensato perché possa “confondersi” ed entrare in sinergia con la vita della città in tutte le sue forme, un processo aperto a tutti. Info 3474741759

ANTEPRIMA LECCE FILM FEST ALL’ANTICA SALIERA
Venerdì 7 dicembre (ore 19 – ingresso 2 euro) la galleria d’arte Antica saliera di Lecce ospita l’anteprima della tredicesima edizione del Lecce Film Fest – Festival del cinema invisibile, promossa dal Cineclub Fiori di Fuoco con la direzione artistica di Nicola Neto. La serata, tra i segni del passaggio dell’antico fiume Idume e le tracce della civiltà messapica, sarà dedicata al cinema sperimentale e alla video arte. Le proiezioni saranno presentate nei tre piani della galleria, tracciando così un percorso visivo unico nel suo genere; un’immersione che scardina i canoni del linguaggio cinematografico per toccare temi profondi, intimi ed estremi. Dopo le proiezioni e un aperitivo, sarà presentato ufficialmente il ricco programma del festival che si terrà nel centro storico di Lecce dal 26 al 30 dicembre e che punta sulle produzioni cinematografiche indipendenti, mettendo in risalto il grande valore artistico, culturale e sociale dell’intero settore audiovisivo. Il Festival – che si aprirà con l’incontro Voci di confine. No toxic culturesin collaborazione con Amref Health Africa e la partecipazione di Erri De Luca – proporrà tra le Officine Ergot, i Teatini e il Dajs – Città del Gusto, incontri, proiezioni, due mostre fotografiche, attività per bambini e ragazzi.

L’anteprima accoglierà la proiezione di “The man who beat the man” del regista inglese Ryan Kruger, dove il protagonista John H Stracey, un ex pugile, dovrà affrontare i suoi demoni interiori al centro del ring che l’ha visto vincitore. Allo stesso modo Angel protagonista del corto “Broken” della regista olandese Gwendolyn Nieuwenhuize, dovrà affrontare la sua storia, i suoi sogni e le sue paure. Il tema della guerra, urgente e sempre più attuale, è affrontato da due corti provenienti dalla Turchia, uno dei paesi di arrivo e di passaggio dei profughi di guerra. Il regista Barak Kum nel corto “Far from Home” fa emergere, grazie a una tecnica mista tra animazione e azioni reali dei protagonisti, la solitudine di una bambina che, fuggita dalla guerra, cerca di vendere un fazzoletto in una strada affollata. La città spietata e frenetica si dimostra crudele come la guerra. Mentre Ihsan Ezer nel corto “Robert Capa. War Photographer” racconta, attraverso la tecnica dello stop motion, la figura di Robert Capa il più grande fotografo di guerra e avventura. E come Robert Capa anche il regista Pedro J. Saavedra affronta confini e terre estreme nel suo “Chernobyl. Territory of silence”, dove a distanza di anni torna nei territori del disastro nucleare del 1986 esplorando Pripyat, citta fantasma nella zona di alienazione al nord della regione di Kiev, vicino al confine con la Bielorussia. Vasco Cavalhiero torna a far sognare gli spettatori con “Space dream” dove ripercorre, con un collage animato, le tappe che hanno portato l’uomo nello spazio durante gli anni ‘60. In “The invention of cinematography”, Stefano Virgilio Cipressi propone una riflessione sui migranti e gli stereotipi sociali, partendo dai capisaldi delle teorie del cinema dell’incontro/scontro che s’istaura tra l’atto cinematografico del guardare guardarsi e il soggetto Altro. Il regista Ihor Pdolcchak in “Merry – Go – Round” mette in scena uno psicodramma barocco attraverso la video scultura: tra l’oscurità e un fascio di luce emergono i corpi sfocati e fissati in tableau vivant, della compagnia del circo sonnambolico Ribera e Velazquez. Lecce Film Festival è organizzato da Cineclub Fiori di Fuoco in collaborazione con Mibac (Direzione Generale Cinema), Città di Lecce, Coop Alleanza 3.0, Unione Italiana Circoli del Cinema, Amref, Conservatorio di musica Tito Schipa di Lecce, Liceo Virgilio Redi di Lecce e Squinzano, I Teatini nel Frattempo, Cooperativa Imago, Antica Saliera e Kids.

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