ANDREA GUIDO CONTRO L’USO DEI PESTICIDI

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DECRETO MARTINA

“Anche io, come il sindaco Salvemini, ripongo tanta fiducia e, soprattutto, tante speranze nella scienza e nella medicina. E anche io ritengo che per combattere il propagarsi del batterio xylella fastidiosa occorre impiegare tutte le forze possibili. Ma non per questo mi schiero a favore dell’utilizzo dei pesticidi, ennesima follia volta a deturpare il nostro territorio che, per la cronaca, tra i problemi annovera anche una percentuale di tumori sopra la media nazionale.
Oggi, non avendo certezza scientifica di cure efficaci, si può rallentare la propagazione contrastando il vettore di questo batterio, l’autista che conduce il suo cliente per ogni dove: l’insetto volgarmente chiamato sputacchina. E fin qui ci siamo.
Ma, ammessa la necessità della lotta anche insetticida, occorrerebbe ora anche ammettere la necessità di un controllo puntuale, attento ed incrociato da parte degli Enti preposti e non solo alla fine del previsto ciclo di trattamenti ma anche durante tale periodo; presso i rivenditori, con le loro fatture di acquisto e vendita e presso i coltivatori controllando i loro obbligatori quaderni di campagna. Come anche occorrerebbe un’informazione costante verso la popolazione, addetta e non, su quello che si usa, quanto se ne usa, dove si usa, quali e quanti controllisi eseguono ed i loro risultati.
Tutto ciò nessuno lo ha previsto.
Il Decreto MIPAAF del 13 febbraio 2018, conosciuto come Decreto Martina, impone l’uso di alcuni insetticidi ma nel loro novero ve ne sono alcuni preoccupanti: i neonicotinoidi, l’Acetamiprid e l’Imidacloprid.
Era ovvio che il nostro Sindaco non si sarebbe mai schierato contro un provvedimento che arriva da un ministro PD, redatto tra l’altro,  negli ultimi giorni di mandato. Considerata anche la sua smania di apparire controcorrente e anticonformista per potersi distinguere da chi lo ha preceduto.
Ma teniamo a mente che Salvemini ci chiede di fidarci delle stesse istituzioni centrali che già più volte, come per TAP, ILVA e Trivelle, hanno legittimato la deturpazione dei nostri beni naturalistici.
Ritorno a dire, come ho già avuto modo in altre occasioni, che un uso obbligatorio di determinate sostanze chimiche senza un contestuale controllo poptrebbe costringerci in un futuro prossimo all’impollinazione manuale, così come accade in Cina. Le api moriranno. E senza di esse la vita in natura sarà poco probabile”.

Andrea Guido
Consigliere Comunale
Città di Lecce

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