ANCHE LA “FOLLIA” HA UN LIMITE

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“Racale, città della Follia”

Così è intitolata la rassegna di eventi estivi organizzata dall’amministrazione comunale che, evidentemente, si è lasciata prendere la mano.
Dal 23 luglio scorso a oggi infatti, stiamo vivendo giorni frizzanti, politicamente parlando, nella nostra città.
Dalla pubblicazione dell’ormai celeberrimo post su Facebook del sindaco Metallo il dibattito è vivo come poche volte è capitato negli ultimi anni. Tra chi si schiera a favore e chi contro, una voce “fuori dal coro” ha particolarmente attirato la mia attenzione; una voce che, sebbene proveniente da quella stessa area politica, dice sì di apprezzare le parole del sindaco ma chiede all’amministrazione un gesto concreto, che vada oltre la sterile propaganda.
La voce in questione è quella di Robert D’Alessandro che, in un comunicato nel quale si firma come attivista di Possibile, oltre all’ormai nauseante richiamo ai fantasmi nazifascisti, sollecita il comune di Racale a aderire alla rete dell’accoglienza gestita dall’ANCI: lo SPRAR (Servizio Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), aprendo così una spaccatura nella sinistra racalina che come al solito peserà sulla salute della nostra comunità.
Abbiamo quindi da una parte chi con “proposte-slogan” fatte senza specificare altro, se non il numero di migranti da accogliere, sponsorizza il sistema malato dell’accoglienza, quello che va a destabilizzare la sicurezza di piccoli centri come il nostro, e dall’altra chi, pur dovendo dare segnali, si limita a pontificare con post strappalacrime (contenenti evidenti errori di base sull’argomento), e apponendo inutili cartelli con la dicitura “città antirazzista” salvo poi tirarsi indietro nel momento della pratica.
Fare solidarietà con il portafoglio degli altri è facile, così come scrivere che l’accoglienza è una cosa bellissima e che gli ideali sono importanti, ma a quanto pare, quando si tratta di agire concretamente, il consenso viene prima di tutto, specialmente in un paese come Racale, dove storicamente i partiti di sinistra hanno floppato ad ogni appuntamento elettorale.
Dopo una mossa del genere, come si potrebbe porre l’amministrazione tutta in vista delle prossime tornate elettorali?
Per questo in qualità di portavoce di Gioventù Nazionale per il mio comune di Racale, oltre a ribadire un netto NO alle idee avanzate, per il bene della città  e dei racalini, mi sento in dovere di chiedere una risposta da parte dell’amministrazione sull’adesione allo SPRAR, soprattutto in nome di quei cittadini che poco più di un anno fa votarono una lista civica che si sta rivelando sempre più una copia(nel meno peggio dei casi) del Partito Democratico e di quel centrosinistra che negli ultimi tempi ha favorito chi sull’accoglienza ha lucrato e che ci ha consegnato città con zone sempre più degradate e meno sicure.
Il nostro impegno,senza se e senza ma, è e sarà quello di vigilare con costanza e determinazione affinché “spot” propagandistici di una becera politica non gravino sui cittadini che, pur avendo nel DNA e nel cuore valori che da sempre ci hanno contraddistinto come italiani, sono stanchi del falso buonismo e del lassismo delle politiche di sinistra.
Filippo Marzano 
Coordinatore cittadino
Gioventù Nazionale Racale

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