ALL’N30 DI LECCE IMPLODE LA MUSICA DANCE SECONDO KOSMIKO E CARPENTIERI

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ALL’N30 DI LECCE IMPLODE LA MUSICA DANCE SECONDO KOSMIKO E CARPENTIERI

Si ritorna alle origini della musica da ballo. Il prossimo venerdì 27 ottobre all’N30 di Lecce il dj Kosmiko e il dj Cristian Carpentieripropongono Club America, un nuovo format di serata con l’obiettivo di rivalutare e riportare in auge il repertorio musicale che è alla base della dance contemporanea, senza per questo perdere di vista lo stato dell’arte della produzione discografica di nuova generazione.
Il re salentino del funk e della disco, prodigio italiano dei giradischi, culture ed esperto riconosciuto del filone old school, Kosmiko è una vecchia conoscenza della scena underground pugliese. I suoi set, rigorosamente in vinile, attraversano il soul e la tradizione black per giungere ai suoni più strutturati e solidi del filone americano dell’house music. Fondatore del team Joyfull Family, apparso sulle label americane più influenti della storia della musica house, resident dei club e delle one night più importanti del Salento, Cristian Carpentieri, invece, ha scritto alcune delle pagine più belle della night life leccese. I suoi set, anch’essi rigorosamente in vinile, sono l’espressione del suono profondo contemporaneo. Insieme alla voce leccese con l’anima più black e il cuore più soul di tutte e che risponde al nome di Veronica LaurynMaster of Cerimony ufficiale della serata, i due dj salentini proporranno un set lungo una notte che si preannuncia come un viaggio senza fermate attraverso gli ultimi 40 anni di musica dance ma con uno sguardo al futuro prossimo, alle tendenze e a quanto di buono ancora resiste nell’underground.
“Tutti sappiamo di essere in qualche modo debitori nei confronti dell’House Music – fanno sapere Carpentieri e Kosmiko attraverso la pagina social ufficiale del progetto – perché senza questo genere non solo la musica elettronica non sarebbe ciò che è oggi, ma l’intero panorama musicale odierno sarebbe completamente differente. Ma non tutti sanno, forse, che l’House affonda profondamente le proprie radici nel Soul, nel Funk e, soprattutto, nella Disco. Fu il Funk la chiave di lettura dell’evoluzione della musica nera oltre il Soul, portando al massimo grado l’equazione musica-ritmo. Ma fu la Disco che nel 1975, al momento della sua esplosione, sovvertì le categorie e diede vita ad un nuovo standard espressivo musicale. La musica House, qualche anno dopo, compì il suo miracolo: celebrò lo storico matrimonio tra l’anima e la macchina”.
“Con Club America – dichiarano i due dj, non senza una piccola vena polemica – vogliamo restituire dignità e valenza culturale alla musica da discoteca. Molti dei nostri colleghi hanno perso la bussola. Negli ultimi anni da queste parti si è toccato il fondo. Occorre ricominciare da capo. Occorre riscrivere nuovamente i canoni estetici della dance e cercare di rendere partecipe il pubblico quanto più è possibile. Si parla tanto della mercificazione della musica. E all’interno della nostra scena musicale la situazione è catastrofica. La musica è trattata come merce senza valore. Non più come prodotto culturale ed espressione artistica. Occorre porvi rimedio, altrimenti tutto andrà perso”.

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