“A VOLO DI GABBIANO”, MOSTRA FOTOGRAFICA DI ALESSANDRO MAGNI AL CASTELLO DI GALLIPOLI

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Venerdì 22 dicembre alle 17 la sala ennagonale del Castello di Gallipoli, in provincia di Lecce, ospita l’inaugurazione della mostra “Gallipoli, a volo di gabbiano” che propone nove fotografie di grande formato scattate da Alessandro Magni. Gallipoli fa venir voglia di fotografare, il mare, le sue mura, il tramonto e poi l’isola, la gente, i vicoli, il castello, le torri costiere, immagini in grado di suscitare emozioni e raccontare mille storie. Le vedute di Magni, le sue prospettive a pelo d’acqua, gli scorci rasoterra o a una manciata di metri da un faro risultano quasi irreali e, fino a pochi anni fa, appannaggio soltanto dei pennuti in volo sulla città, che da millenni godono del panorama migliore. Magni ha scelto di mettersi nei panni dei gabbiani, evocati anche nel titolo, e, con l’aiuto di un drone, ha raccontato una Gallipoli inedita, nuova e insolita con inquadrature sorprendenti come la splendida vista del faro dell’Isola di Sant’Andrea, l’insolita alba o i frangiflutti che sembrano zollette di zucchero nel mare. Una serie di scatti a volo d’uccello compongono questa mostra – che sarà aperta sino al 25 marzo – in grado di farci volare. Nel periodo natalizio, sino a domenica 14 gennaio, il Castello accoglie anche la quarta edizione della mostra Presepi d’autore. Curata da Daniela De Vincentis propone dodici opere provenienti dal Museo della Ceramica di Grottaglie. Si rinnova, infatti, l’incontro tra culture e tradizioni attraverso l’esposizione delle opere premiate nell’ambito della “Mostra del Presepe”, rassegna trentennale dedicata all’arte del presepe in ceramica. Le due mostre sono organizzate da Orione Comunicazione – che dal 2014 gestisce il Castello con la direzione artistica dell’architetto Raffaela Zizzari e il coordinamento di Luigi Orione Amato – in collaborazione con il Comune di Gallipoli. Ingresso 5 euro – ridotto 3 euro. Info e prenotazioni info@castellogallipoli.it – 0833262775.

Alessandro Magni, gallipolino, classe 1966, avvocato con la passione per la fotografia e l’interesse verso l’azione e l’estremo iscritti nel suo DNA. Seguendo il padre, appassionato della videoripresa amatoriale in B/N sin dagli anni ’60, coltiva la passione della fotografia iniziata all’età di 16 anni, stando accanto ad amici fotografi professionisti, carpendo nozioni e tecniche. Inizia a scattare con la sua prima reflex, una mitica Canon AE1 Program nei primi anni ’80 e, dopo pochi anni, si rende conto che gli shooting in location ed ambienti chiusi non lo appagano. Si avvicina alla fotografia subacquea, ma i costi proibitivi dell’epoca per l’acquisto delle attrezzature condizionano non poco l’evolversi della sua passione. Con il passare degli anni la telecamera e, quindi, la videoripresa hanno il sopravvento proprio per l’immediatezza della visione di quanto ripreso. Nella metà degli anni ’90, i grandi eventi nautici a Gallipoli stimolano in lui il ritorno alla fotografia e comincia la collaborazione con varie testate giornalistiche e riviste del settore, regalando scatti unici. La sua ricerca è incentrata sull’adrenalina, che un semplice frame può generare nella mente di chi lo guarda. Piloti, kiter, sub, rider, biker e tutto quello che ha sapore di sport ed azione, danno nuova linfa al suo interesse di tradurre in immagini uno spaccato di vita ai più sconosciuto. La fotografia digitale apporta poi una ventata di novità che, colta al volo, gli consente di utilizzare particolari e moderne attrezzature fotografiche, innovative tecniche di ripresa, dalla comunissima cam on board al drone di ultima generazione. Nota costante nella sua passione è lo “stormchaser”, la fotografia abbinata ad eventi meteo eccezionali. Immortala, così, trombe marine, fulminazioni, mareggiate, i tramonti unici di Gallipoli e qualsiasi evento dove la Natura offre spettacolo. Suggestivi i vari reportage durante i suoi viaggi in Grecia, Stati Uniti, Africa, Inghilterra, Turchia, Olanda, Mauritius, Rep.Ceca, Francia e Spagna. Dalle sue fotografie si ha la sensazione che, prima di far scattare l’otturatore, egli veda nell’obiettivo quale sarà l’immagine finale ed è questo il motivo per il quale non è mai ricorso al fotoritocco, da lui tanto odiato. Attualmente è redattore della fotografia della rivista di nautica, natura e ambiente Puglia & Mare.

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