A CAVALLINO LA RESIDENZA SANITARIA PER ANZIANI E DISABILI

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INAUGURATA  A CAVALLINO LA RESIDENZA SANITARIA PER ANZIANI E DISABILI, SAN DOMENICO. UN’ECCELLENZA PER L’INTERO SALENTO.

Il taglio del nastro ha riguardato una struttura nuovissima in via Montegrappa a Cavallino che ospita il Poliambulatorio “Villa Bianca” e la disponibilità di 80 posti letto destinati a persone difficilmente gestibili in casa e pazienti di età inferiore ai 64 anni affetti da deficit psico-fisici e portatori di handicap.

Un fiore all’occhiello alla cui inaugurazione hanno partecipato, oltre ai massimi vertici dell’amministrazione comunale di Cavallino,l’arcivescovo di Lecce, mons. Michele Seccia (che ha benedetto la struttura insieme al parroco di Cavallino, don Alberto Taurino), la presidentessa della società, Elena Galluccio, l’assessore regionale Loredana Capone, il direttore generale della Asl di Lecce, Rodolfo Rollo e il presidente della Regione, Michele Emiliano. Per la frazione di Castromediano erano presenti gli assessori Pina Campanile e Rossana Greco.

La Residenza San Domenico si avvale dell’esperienza maturata dal gruppo Ideass Spa che, con la RSA Villa Iris di Lecce, ha un ruolo di primo piano nella gestione di strutture destinate agli anziani insieme al gruppo “Villa Bianca” professionisti in ortopedia e nella riabilitazione.

Nel suo intervento di saluto, il sindaco di Cavallino, Bruno Ciccarese, ha rivendicato con orgoglio la “storia” del finanziamento regionale finalizzato alla costruzione di una Residenza Socio-Sanitaria Assistenziale per 40 posti letto. Un progetto – ha rimarcato – fortemente voluto dall’on. Gaetano Gorgoni che l’ha seguito in prima persona mettendo al servizio della comunità il suo intuito, la sua lucidità e la capacità di uomo politico lungimirante.

«Poi – prosegue il sindaco – abbiamo avuto la fortuna di incontrare sulla nostra strada la società di Elena e Piero Galluccio e l’esperienza di Fabio Margilio che hanno presentato un progetto finanziario per realizzare questa RSA, per ospitare il Poliambulatorio e 80 posti letto. Oltre a una serie di servizi socio-assistenziali che la fa diventare una delle strutture più importanti della Regione Puglia». E sempre l’on. Gorgoni – aggiunge il primo cittadino di Cavallino – ha voluto realizzare un moderno parcheggio, utile al quartiere e alla funzionalità della RSA.   E’ stata poi la volta di Elena Galluccio, titolare della RSA.

«Questa struttura – ha confermato – è nata anni fa grazie all’intuizione dell’on. Gorgoni che con fondi regionali ha voluto realizzare un immobile costituito da un piano terra destinato ad attività assistenziale. Progetto in seguito implementato con il concorso di capitali privati. La RSA San Domenico – ha detto – è una nuovissima struttura con elevati standard di confort alberghiero, con 80 posti letto, 40 letti per anziani e 40 per disabili. Tutte le stanze sono composte da 2 posti letto, dotate di servizi autonomi, ottimamente arredate. La struttura è attrezzata con palestre, sale da pranzo, sale per attività.

Poi una preghiera rivolta al presidente Emiliano e al direttore della Asl Rodolfo Rollo. Siamo in attesa – ha fatto sapere – del convenzionamento con la sanità pubblica. Ci auguriamo che in breve possano rideterminare il loro fabbisogno e quindi assegnare i nuovi posti letto.

Il poliambulatorio “Villa Bianca” che prima era in via San Cesario , già convenzionato per la fisio-kinesiterapia ambulatoriale, dispone di numerosi ambulatori medici e specialistici.

La RSA è nata assieme ad Alessandra e Fabio Margilio del Gruppo Ideass che hanno un’esperienza ventennale nel settore delle residenze sanitarie

L’obiettivo è di far soggiornare i nostri ospiti coinvolgendoli con attività ricreative (dal disegno al canto ai giochi), stimolando i ricordi e le loro capacità cognitive. Nello stesso tempo cerchiamo di curare il corpo con l’attività fisica, con i nostri terapisti che si prendono cura cercando di mantenere il tono muscolare e l’articolarità con esercizi dolci. La struttura dispone di uno staff di infermieri, terapisti della riabilitazione, assistenti sociali , psicologi, terapisti occupazionali, operatori socio-sanitari e cuochi

L’intera attività residenziale è diretta e coordinata dal dr. Cesare Serra. Vogliamo che i nostri ospiti si sentano protetti, amati e accuditi. Infine- – ha concluso Elena Galluccio – voglio dedicare un ultimo pensiero a una persona che non c’è più, ma che è nel mio cuore: mio marito Giovanni Semeraro (il compianto patron della squadra di calcio del Lecce – ndr.) il quale mi ha aiutato e stimolato all’iniziativa».

Il governatore Emiliano ha parlato di bella comunità e di superamento delle questioni di “campanile”. Soprattutto quando insieme si opera nell’interesse delle persone anziane e del prolungamento della loro vita. «In Puglia gestiamo la sanità con un miliardo di euro in meno, rispetto a regioni ad alto reddito e con lo stesso numero di anziani». Ma ha promesso che farà ogni sforzo per assegnare una copertura di posti letto a un territorio dove le famiglie gestirebbero le situazioni difficili con più tranquillità.

L’assessore Loredana Capone ha fatto gli elogi di una comunità, quella di Cavallino, dove – ha detto – hanno lavorato benissimo, muovendosi per tempo. Dobbiamo finirla di pensare che il meglio della sanità è al nord, perchè le eccellenze ci sono anche qui da noi.

Il direttore generale della Asl, Rodolfo Rollo, cavallinese, ha illustrato il quadro della nuova sanità, che – ha detto – sarà non solo ospedaliera, ma soprattutto territoriale come questa RSA, basata sull’assistenza ai non autosufficienti e sull’efficientamento per gli acuti.

Alla RSA San Domenico balza subito agli occhi la grande umanità e il calore degli operatori nei confronti degli ospiti.

«La forza di questa struttura – ha spiegato Elena Galluccio – è il personale e la scelta, importantissima, nel reclutarlo. Perchè noi affidiamo i nostri anziani, quindi gli affetti più grandi che abbiamo, alle cure di infermieri, terapisti occupazionali e fisioterapisti che devono fare questo lavoro con grande amore. Scegliamo operatori validi che abbiano acquisito magari esperienze in altre strutture, al nord e poi siano venuti giù con il loro bagaglio di esperienza. Poi, c’è sempre il nostro occhio, attento a una realtà che viviamo in prima persona. Io sono spesso presente nella struttura e mi accorgo se c’è qualcosa che non va».

Cesare Mazzotta

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